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Clamoroso a San Pietroburgo! Totti e Maradona in un museo

No, non è una barzelletta. Francesco Totti è a San Pietroburgo ed ha incontrato Maradona. All’Accademia Russa delle Belle Arti.

Merito della mostra "Simili a degli Dei", in cui insieme a sculture dedicate all'antichità sono presenti anche i dipinti degli dei… dei giorni nostri. I calciatori. Ritratti con le sembianze ottocentesche di principi e sovrani, oppure nelle vesti di icone del Novecento, si fa faticare a riconoscere i campioni del pallone ammirati da miliardi di persone in tutto il globo. I dipinti portano la firma dell'artista romano Fabrizio Birimbelli, detto "Pupazzaro", che in questa intervista a Sputnik Italia rivela il segreto del suo successo: proprio come nel calcio, basta una pennellata per fare gol e passare da instagram alle pareti di uno dei musei più importanti della Capitale culturale russa.

Sono un illustratore non professionista ed il mio genere sono i dipinti digitali. L'estetica dei poster di propaganda mi ha sempre affascinato. Potenza e immaginario: i poster della corsa allo spazio con Gagarin sono degli esempi fantastici. Quindi ho pensato che i mondiali in Russia fossero una buona scusa per cimentarmi in quel tipo di estetica. Ho provato e sto provando diverse cose: qualcuna la trovo più riuscita altre meno. Sperimento. Mi piace molto come è venuto Pogba Cosmonauta.

Chi ti ha notato? O meglio, un conto è pubblicare le foto dei dipinti sui social network, un altro esporre all'Accademia delle Belle Arti di San Pietroburgo. Come ci sei arrivato?

Sono stati loro a contattarmi. All'inizio non nascondo che ho pensato ad uno scherzo. Ben fatto, geniale, ma uno scherzo. Invece più passava il tempo e più capivo che era una cosa seria. Il Museo dell'accademia fa questi progetti "innovativi" ed in effetti fare una mostra collegata al calcio e all'arte nella città russa capitale dell'arte durante i mondiali è stata davvero una grande idea. In effetti non ci sono mostre collegate al calcio in questo momento a San Pietroburgo e vedere qualche tifoso con maglietta e sciarpa al collo fare un giro nell'accademia è stata davvero una sorpresa bellissima. 

Non solo tifosi, perchè la mostra è stata visitata anche dall'ex presidente della FIFA, Sepp Blatter. Che cosa ti ha detto mentre lo accompagnavi tra i tuoi lavori?

Mi ha detto in italiano qualche cosa tipo: il giocatore quando mette il piede sulla "pelota" perde l'equilibrio e deve mantenersi in piedi muovendosi come in una danza, poi ha aggiunto che dopo 40 anni nel calcio era contento di vedere una mostra che celebrasse l'arte che c'è nel calcio.

Ne ho parlato con qualche amico… avrei potuto disegnarli sul divano dinanzi alla TV ma mi sembrava una cosa di cattivo gusto:)… scherzo ovviamente. Non lo so ma abbiamo diversi giocatori che incarnano l'epica che poteva andare bene. Penso a De Rossi, o un Buffon.

Sfogliando le fotografie sulla tua pagina di instagram ricorrono spesso gli elementi russeggianti, ad modello le cupole delle chiese ortodosse in quello dedicato al compleanno di Daniele De Rossi. Un presentimento?

Non lo so, sicuramente mi piace l'arte russa, quella dell'ottocento ed il realismo degli anni '30 del secolo scorso. Non lo so… visto come è andata a finire forse posso dire che era destino.

Nella galleria d'arte dei tuoi lavori hai ritratto praticamente tutte le stelle del firmamento del calcio mondiale. C'è ancora qualcuno che vorresti disegnare?

Sicuramente ci sono molti miti del passato che vorrei ritrarre: Socrates, Puskas, Bobby Charlton… O altri considerati meno "fenomeni" ma secondo me ugualmente evocativi e rappresentativi per le loro nazioni come Roger Milla, Valderrama, Higuita. 

Hai avuto modo di vedere dal vivo delle partite dei Mondiali? Che impressione ti hanno fatto gli stadi, le persone, l'atmosfera, insomma la Russia vista in questi giorni, anche rispetto a quello che era stato detto e scritto di negativo alla vigilia dell'evento?

Dal vivo purtroppo no. Ho visto solo lo stadio dello Zenit da fuori e mi è sembrato meraviglioso. Sono stato però per le strade ed al Fan Zone (il Villagio destinato ai fan con i maxischermi per seguire le partite) e l'atmosfera è inammissibile. Persone da tutto il mondo che si ritrovano insieme con la voglia di tifare per la propria squadra ma anche e soprattutto di conoscere persone di altre culture e nazionalità. Io come italiano ero un po un "intruso" ma nonostante questo ho stretto amicizie con brasiliani, messicani, russi, tedeschi, egiziani. Sembra retorica ma davvero queste manifestazioni azzerano le differenze e le distanze. Ho visto persone aperte a dialogare e curiose di conoscere gli altri. E più di tutto ci tengo a dire che, contrariamente ai nostri stereotipi, i russi sono persone calorose e divertenti, molto più simili agli italiani di quanto immaginassi.