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CALCIO, ZENIT; PAREDES: JUVE O REAL? DECIDERO' DOPO MONDIALE

"A Torino ho tanti amici e sarebbe piu' semplice ma a Madrid ci sono tanti campioni e sarebbe stimolante per un ragazzo giovane come me". Cosi' Leandro Paredes ai microfoni di RMC Sport. Il centrocampista dello Zenit San Pietroburgo, oggetto del desiderio del prossimo mercato estivo e dei grandi top club europei, confessa le sue sensazioni: "Lo sapete, io a Torino ho tanti amici, pero' in questo momento devo concentrarmi su questo finale di campionato con lo Zenit e poi si vedra', non si sa mai cosa puo' succedere alla fine del campionato. Per me sapere che intorno a me c'e' l'interesse di due club come Juventus e Real Madrid e' qualche cosa di importante, pero' cerco di vivere queste voci di mercato con serenita', cerco di non farmi distrarre. Dopo il mondiale prendero' la soluzione, pero' scegliere tra Juve e Real non e' facile, sarebbe una scelta difficile per me, dovrei prima avere tutte e due le proposte sul tavolo e poi scegliere. Intanto devo pensare a lavorare e a fare bene altrimenti corro il azzardo di perdere l'interesse di questi due grandi club. Io sono giovane e devo pensare bene alla scelta che faro', andare a Madrid con tutti i campioni che ci sono in rosa non mi fa certo paura, sarei pronto alla sfida, pero' ci sono anche tanti altri fattori che devo valutare e a cui devo pensare prima di prendere la soluzione definitiva". Detto questo l'ex Roma assicura che a San Pietroburgo si trova bene e su Mancini dice: "Il mister e' uno tosto a lui piace lavorare, se io sono qui e' per lui, mi ha convinto a venire allo Zenit, non so se vorra' lasciare un club per la nazionale, credo che la sua sara' una scelta molto personale". Il passato non si dimentica. "Sono gia' tornato quattro volte a Roma, ogni volta che ho qualche giorno libero prendo un aereo e torno nella capitale. Sono rimasto legato ai tifosi della Roma e anche loro a me, mi scrivono in tanti sui social, fosse stata una mia scelta non avrei mai lasciato lan citta' e la squadra, ma non e' dipeso da me e alla fine sono dovuto andare via, io lo avevo detto subito che non volevo andarmene quando mi hanno proposto il trasferimento, ma alla fine ho dovuto ammettere". Vederlo con la maglia della Juventus per i sostenitori giallorossi sarebbe un colpo al cuore. "I tifosi della Roma quando si parlo' di Juventus la prima volta fecero sentire la loro voce e impedirono il trasferimento, loro mi dicevano che era vietato trasferirsi in un'altra squadra italiana, ma in quel periodo la prima scelta era proprio la Juventus. Il derby? E' sempre una partita diversa dalle altre, sara' soprattutto una partita bella da vedere, perche' non c'e' mai un favorito e secondo me entrambe le squadre sono in ottima forma". Spazio anche alla nazionale argentina. "Siamo coscienti di avere una squadra forte in grado di vincere il mondiale, avere come avversario Messi e' una preoccupazione per tutte le nazionali, per quel che riguarda Dybala lui sta facendo benissimo, sono sicuro che mettera' in difficolta' il Ct, perche' il suo rendimento e' davvero alto, ma non e' il solo a fare bene, il mister ha tanti giocatori di qualita' da poter portare in Russia, vedremo chi scegliera' alla fine". Ultime battute su Spalletti ("di solito fa subito bene e mi ha sorpreso che non ci sia riuscito all'Inter, ma sono sicuro che se restera' potra' far vedere a tutti il suo valore") e Totti: "L'ultima volta che sono venuto a Roma ci siamo visti, sta bene, e' molto tranquillo, a mio parere poteva ancora giocare qualche altro anno, ma l'importante e' che ora sia sereno, lo vedo pure bene in giacca e cravatta".