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Un fiume di gente a Rometta per i mercatini di natale

Con musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij su libretto di Marius Petipa e con costumi e scenografie create appositamente per il tour italiano sulla base dei canoni artistici del Grande Teatro Imperiale Russo, a metterlo in scena sarà il corpo di ballo del Saint Petersburg Classical Ballet Tradition, in tournèe nei maggiori teatri del Paese, con i solisti Ernest Latypov e Natalia Lazebnikova, entrambi anche solisti del Teatro Marinsky.

Il Balletto di San Pietroburgo, anticamente chiamato “Balletto sul Neva” è una storica compagnia privata nata a San Pietroburgo nel 1887 per volontà di Nobili Borghesi Russi con lo scopo di sviluppare la grande tradizione del balletto classico, ma anche di ricercare nuove forme coreografiche . Il corpo di ballo è formato da ballerini provenienti dalle migliore accademie di danza di Mosca, San Pietroburgo, Ufa, Perm, nonché vincitori di concorsi internazionali di balletto. Il repertorio della compagnia include titoli classici come “Lo Schiaccianoci”, “Il Lago dei Cigni”, “La Bella Addormentata”, “Giselle”, “ Don Chisciotte”, “Cenerentola” ,”Romeo e Giulietta”, “ Carmen”, “ Il Corsaro”, “ Bayadere”. Già da tempo il Balletto è ospite in tutto il mondo, dalla Germania alla Francia e Spagna, dal Sud Africa all’Argentina e Brasile, dagli Stati Uniti, alla Cina, riscuotendo sempre grande apprezzamento sia dal pubblico che dalla critica. L’attuale direttore artistico della Compagnia è Timur Gareev, ex solista del Teatro dell’Opera e Balletto di Novosibirsk, a lungo solista per diverse compagnie di Mosca e partner di famose ballerine russe come Nadezhda Pavlova, Marina Bogdanova, Ludmila Semenova.

“Lo Schiaccianoci”, ambientato agli inizi dell’Ottocento, si svolge alla vigilia di Natale quando Drosselmeyer, eccentrico inventore di giocattoli molto amato dai bambini, viene invitato a casa del Sindaco. I giochi e le danze iniziano e Drosselmeyer organizza uno spettacolo di marionette e burattini nel quale il Re dei topi vuole rapire la Principessa, ma il coraggioso Schiaccianoci lo uccide e salva la Principessa, diventando così il giocattolo preferito della piccola Clara. In sogno, la bambina immagina l’invasione della sala da pranzo da parte dei topi guidati dal loro Re e lo Schiaccianoci che guida i soldatini all’attacco dominando la paura. Clara lo segue e lo salva, gettando la sua pantofola contro il Re dei topi che, sconfitto, scompare con le sue truppe. Drosselmeyer trasforma quindi lo Schiaccianoci e Clara in un Principe e in una Principessa e l’atto si conclude con il famoso Valzer dei Fiocchi di Neve. Nella seconda parte del balletto il sogno prosegue nella Città dei Dolci e con i festeggiamenti e le danze che si susseguono con ritmo incalzante, Spagnola, Orientale, Cinese, Russa (trepak) e Pas de Trois, fino al raffinato Valzer dei Fiori, dopo il quale Clara si risveglierà nella sua poltrona con il suo schiaccianoci in grembo, felice di aver vissuto questo magico sogno di Natale.