San Pietroburgo Il portale ufficiale di San Pietroburgo è una guida importantissima per il viaggiatore!San Pietroburgo

Vertice inedito a Napoli tra il Museo Archeologico e l’Ermitage: patrimoni ed esperienze a confronto

Michail Piotrovsky e Paolo Giulierini confronteranno idee ed esperienze sulle strategie e sul ruolo dei grandi musei

NAPOLI. Un convegno tra due protagonisti della cultura russa e italiana per parlare di patrimoni d’arte e storia e di grandi musei, di ruolo delle Istituzioni museali nella società attuale e strategie future, ma anche di collaborazioni internazionali e grandi eventi. L’importante e attesa visita ufficiale al Mann di Napoli e al suo direttore Paolo Giulierini, da parte di Michail Piotrovsky, direttore generale del Museo Statale Ermitage – che sarà a Napoli venerdì 13 luglio 2018, accompagnato da Irina Artemieva, conservatrice del Dipartimento di Pittura veneta del museo russo e direttrice di Ermitage Italia – sarà seguito da una conferenza e un confronto pubblico tra i due direttori: “Ermitage/Mann – Mann/Ermitage. Il patrimonio della storia e i grandi musei: esperienze e idee a confronto”.

Una conferma dell’importante relazione che lega da oltre un anno i due Musei e un riconoscimento del valore del Mann e delle sue collezioni a livello internazionale, grazie al lavoro di apertura e valorizzazione attuato dalla direzione dell’Istituzione napoletana. Straordinari sono del resto i progetti ai quali stanno lavorando congiuntamente i musei russo e italiano e che porteranno, come prossima tappa, a due grandi esposizioni nel marzo del 2019: la prima grande mostra mai dedicata al sommo Canova e ai suoi rapporti con l’antico, in quello che è un vero e proprio tempio dell’arte classica – un’antologica entusiasmante per prestiti e studi -, e una grande mostra all’Ermitage dedicata a Pompei, insieme al Parco archeologico di Pompei.

Le relazioni si sono ufficializzate, con il supporto di Villaggio Globale International, attraverso la firma di un Accordo quadriennale di collaborazione, nel novembre del 2016 insieme al Parco archeologico di Pompei, che ha sancito la volontà di sviluppare progetti culturali, studi e ricerche, scambi e relazioni tra i Musei, in collegamento con Ermitage Italia, con l’intento di valorizzare i patrimoni comuni e la conoscenza della storia ricchissima che unisce l’Italia, e la Campania nello specifico, alla Russia e a San Pietroburgo.

Si sono succeduti quindi eventi e iniziative importanti: il prestito eccellente da parte dell’Ermitage di un nocciolo di capolavori per la mostra “Amori Divini”, sopraggiunti a dare ulteriore prestigio all’evento espositivo; il Mann ospite d’onore al compleanno dell’Ermitage il 7 dicembre scorso, con l’esposizione del gruppo scultoreo del “Piccolo Donario Pergameno”, quale capolavoro unico scelto dal Museo di San Pietroburgo per i festeggiamenti internazionali, e infine la collaborazione e la straordinaria promozione congiunta per la mostra dedicata ai Longobardi, che dalle sale del Museo napoletano è partita alla volta di San Pietroburgo, dove è stata inaugurata il 20 dicembre.

«Sono davvero felice e assolutamente onorato della collaborazione con il Museo Ermitage – ha dichiarato Paolo Giulierini da Los Angeles, dove si trova in missione al momento – e la visita del direttore Piotrovsky è un momento speciale per il nostro Museo che si appresta ad ospitare capolavori assoluti dall’Ermitage, ma che vuole anche dialogare e lavorare a fianco di questo grande museo e ai loro esperti nel campo degli scavi, del rifacimento, della valorizzazione museale, come del resto stabilito nel nostro accordo. Nel contempo la volontà di dare il giusto risalto in Russia, e con l’Ermitage a livello internazionale, alle collezioni del Mann che sono comunque d’importanza mondiale».

E aggiunge ancora il direttore Giulierini: «Sarà importante e credo molto stimolante il confronto d’idee pubblico che avremo il 13 sera. Noi abbiamo appena presentato il rapporto annuale relativo al 2017 con grande soddisfazione e stiamo attuando il nostro piano di ampliamento: con la riapertura e il riallestimento delle sezioni museali e con la nuova ala, che ci consentirà di avere spazi e servizi, adeguati ai massimi standard europei. Ma l’Ermitage è un gigante mondiale ed è straordinario l’impulso che il professor Piotrovsky continua a dare a questo luogo unico della cultura».

Il Museo Statale Ermitage di San Pietroburgo conserva un eccezionale patrimonio artistico, di oltre 3 milioni di opere che abbraccia tutte le arti di rilievo mondiale, dall’archeologia all’arte contemporanea. Particolare attenzione è riservata, nelle sue collezioni, all’arte italiana, che occupa svariate sale del complesso museale con dipinti di Maestri come Raffaello, Leonardo, Tiziano, Caravaggio, Canaletto – tra gli altri – o  tantissime sculture come, ad modello, quelle di Canova e di Bernini. Michail Borisovich Piotrovski è nato a Yerevan nel 1944.

Laureato all’Università Orientale dell’allora Leningrado, si è specializzato in studi arabi seguendo per un anno gli studi al Cairo. Ha preso parte a scavi archeologici nel Caucaso, nell’Asia centrale e nello Yemen. È autore di oltre 250 opere tra cataloghi di manoscritti arabi, pubblicazioni di monumenti medievali e iscrizioni antiche, opere di storia politica islamica e cultura araba, archeologia araba. Professore all’Università di San Pietroburgo dove presiede due dipartimenti è dottore onorario dell’Università statale di Kazan, dottore onorario dell’Università statale di Saratov, presidente del consiglio di fondazione dell’Università europea di San Pietroburgo. Fa parte delle principali accademie di studi internazionali e lunghissimo è l’elenco delle sue onorificenze.

Nel 2003 ha ricevuto il Premio Presidenziale nel campo dell’arte e della letteratura (Russia, 2003) e nel 2017 ha ricevuto il Premio di Stato della Russia per il suo contributo alla conservazione del patrimonio culturale nazionale e mondiale. Dal 1992 Michail Piotrovsky è direttore generale del Museo Statale Ermitage per decreto presidenziale. Un museo impressionante. Superati ormai i 4.500.000 visitatori all’anno con i suoi 66.842 mq. di area espositiva il Museo Ermitage risulta tra i più grandi musei al mondo, grazie anche a una crescita – in termini di edifici, progetti e collezioni, che non si ferma.

Festeggiati infatti nel 2014 i 250 anni dalla sua fondazione – che si fa risalire al 1764 ad opera di Caterina la Grande – il Museo ha in quell’occasione inaugurato, dopo grandiosi interventi di recupero architettonico e allestimento, l’ala est del Palazzo dello Stato Maggiore (costruito negli anni Venti dell’Ottocento dall’architetto italiano Carlo Rossi e ora parte integrante del Museo) dove sono state collocate le raccolte d’arte moderna e contemporanea, dal XIX al XXI secolo, e dove vengono realizzate le grandi mostre temporanee in questo ambito.

Attualmente l’edificio di rifacimento e stoccaggio ha 54 depositi con una superficie totale di 7.954 mq. I magazzini aperti coprono 1.114 mq., mentre il magazzino con il livello di sicurezza aumentato occupa un’area di 507 mq. Un totale di 3.807 mq. è invece lo spazio occupato dai laboratori di rifacimento. Una nuova fase porterà anche all’apertura di un enorme biblioteca per rendere consultabile il patrimonio librario e di un museo della moda e del costume. Previsto inoltre di espandere significativamente lo spazio espositivo nel Palazzo d’Inverno e gli altri edifici del Complesso del Museo principale sull’argine di Dvortsovaya.

Il Museo Statale Ermitage ha scelto di concentrare sull’Italia particolare attenzione con studi, ricerche e attività di collaborazione, sia direttamente sia grazie all’azione svolta in Italia da “Ermitage Italia”- di cui il Professor Piotrovsky è Presidente del Comitato Scientifico Internazionale – sorta di filiale del museo istituita nel 2007 in base ad accordi bilaterali sanciti in due vertici governativi Italia-Russia. Ermitage Italia dal 2014 con sede a Venezia, ha lo scopo di sviluppare le conoscenze e la documentazione sul grande patrimonio storico artistico italiano all’Ermitage e nel resto della Russia e sui rapporti culturali dei due Paesi.