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Lavazza porta l'Arte Povera all'Ermitage di San Pietroburgo

E' la terza sponsorizzata dall'azienda nel Palazzo d'Inverno

TORINO, 16 MAG - Lavazza rafforza il legame con l'Ermitage: dopo Nefertari e la retrospettiva su Mariano Fortuny, porta presso il museo statale di San Pietroburgo - da domani fino al 16 agosto - la mostra 'Arte povera: una rivoluzione creativa'. "E' motivo di grande orgoglio per Lavazza vedere questa mostra prendere vita qui all'Ermitage di San Pietroburgo, a 50 anni dalla nascita di una corrente artistica che ha rivoluzionato l'arte contemporanea", afferma Francesca Lavazza, consigliere di amministrazione dell'omonima azienda. "Grazie all'inaugurazione di una retrospettiva di tale rilievo - aggiunge - Lavazza prosegue il sodalizio pluriennale con il celebre museo e compie un ulteriore passo a favore di progetti legati al mondo artistico-culturale che contribuiscono a creare programmi unici e di grande interesse a livello mondiale".
La mostra - realizzata dal Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea con la Galleria Civica d'Arte Moderna e Contemporanea di Torino - propone un importante nocciolo di 57 opere e installazioni della corrente artistica italiana nata nella seconda metà degli anni Sessanta e riconosciuta a livello internazionale come momento creativo tra i più qualificanti del Ventesimo secolo. "L'Arte Povera rimane attuale poiché sinonimo di libertà artistica e di pensiero profondamente ecologico, qualche cosa a cui guardare quando si tenta di formulare nella cultura una resistenza alla società ipertecnologica dei consumi del nostro mondo artificiale globalizzato", ricorda Carolyn Christov-Bakargiev, direttore del Castello di Rivoli Museo d'Arte Contemporanea e curatore della mostra.
Lavazza è partner anche della Fondazione Solomon R. Guggenheim e collaborerà alla prima retrospettiva di Giacometti al Guggenheim Museum di New York (8 giugno - 12 settembre 2018) ed è partner della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, dove ha sostenuto la mostra "Marino Marini passioni visive".