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Le bellezze del museo di Pagazzano in mostra a San Pietroburgo

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Inaugurato nel 2015, il “Museo Archeologico delle Grandi Opere” ospita al suo intimo un nutrito numero di reperti storici risalenti all’età longobarda e non solo. Questi cimeli, alcuni di rara bellezza e importanza, provengono interamente da ritrovamenti legati agli scavi per la realizzazione della BreBeMi. Moltissimi i monili, le armi e gli oggetti presenti all’intimo di questo tragitto espositivo cosi come innumerevoli le “tombe” con i relativi corredi funerari provenienti dai territori della Bassa.

Una in particolare, catalogata come “tomba numero 60”, proveniente dai ritrovamenti della necropoli rinvenuta nel territorio di Fara Olivana, viene definita come “il tesoro di Bre.Be.Mi”. Questo sepolcro per la sua particolare composizione e il suo stato, praticamente integro, rappresenta uno dei più bei esempi di reperti longobardi di tutta la Bassa bergamasca.

Dopo un minuzioso rifacimento, avvenuto sfruttando le migliori tecniche di recupero, i preziosi cimeli sono ora pronti per essere esposti al pubblico e per l’occasione il debutto sarà in grande stile. I preziosi resti verranno infatti “prestati” per la composizione di una mostra legata ai longobardi che girerà l’Italia, con prima tappa al Castello Visconteo di Pavia – dove si trovano esposti in questo momento e dove rimarranno fino al prossimo 3 dicembre – e poi Napoli dove verranno esposti nella suggestiva cornice del Museo Archeologico Nazionale – Mann -. Ad aprile invece sarà la volta del grande viaggio, con i reperti bergamaschi che saluteranno i cittadini partenopei e prenderanno la via del grande freddo, raggiungendo la cittadina russa di San Pietroburgo dove troveranno un posto d’onore nel prestigiosissimo museo dell’Ermitage, uno dei più famosi e apprezzati al mondo.

Dopo circa un anno di viaggio i reperti della tomba longobarda numero 60 termineranno il loro tour per tornare a casa propria, all’intimo del museo di Pagazzano dove verranno posizionati in un’area a loro dedicata.

“Della tomba 60 avevamo esposto inizialmente solo la croce d’oro, un vero capolavoro, mentre gli altri reperti erano ancora in fase di rifacimento – spiega Lidia Villa, responsabile del Mago di Pagazzano – una volta terminati i restauri di tutti i pezzi ritrovati in questa tomba la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le Provincie di Bergamo e Brescia ci ha comunicato di aver accordato il prestito di tutto il corredo della tomba longobarda numero 60 per questa grandissima mostra che girerà l’Italia, partendo da Pavia che era la “capitale” longobarda per passare poi a Napoli dove verrà esposta all’intimo delle sale del Mann, per finire poi all’Ermitage a San Pietroburgo. Non possiamo che essere orgogliosi del fatto che tra gli oltre 300 reperti scelti per far parte di questa mostra itinerante ci sia anche parte del nostro museo”.