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ITALIA, UFFICIALE: ROBERTO MANCINI RESCINDE CON LO ZENIT SAN PIETROBURGO/ Nazionale sempre più vicina

Italia, Roberto Mancini prossimo ct della Nazionale. Ufficiale la rescissione con lo Zenit di San Pietroburgo per l'ex allenatore di Inter e Manchester City: azzurri più vicini

La prossima settimana, la nazionale di calcio dell’Italia potrebbe avere un nuovo commissario tecnico. Tutto fa pensare infatti che il prescelto sia Roberto Mancini, l’allenatore uscente dello Zenit di San Pietroburgo. Come vi abbiamo riportato questa mattina, il tecnico jesino ha rescisso ufficialmente il proprio contratto con i russi, e di conseguenza, sarà libero di trattare con la federcalcio il suo nuovo accordo. Ma analizziamo brevemente la carriera da tecnico del 53enne ex calciatore della Sampdoria. Scorrendo il curriculum è subito evidente una cosa: il Mancio non ha fatto la classica gavetta che fanno tutti. E’ infatti iniziata subito col botto la sua esperienza sulla panchina, con il ruolo di vice di Eriksson alla Lazio fra il 2000 e il 2001. Quindi lo sbarco nella Fiorentina, come prima guida, dove vi rimane una stagione prima di tornare nuovamente in biancoceleste fino al 2004. A quel punto viene chiamato dall’Inter, e dopo due stagioni fatte di molti pareggi e alti e bassi, arriva finalmente il tricolore, ritornato a Milano dopo quasi 20 anni: sarà infatti scudetto nel 2006-2007, bissato poinel 2007-2008, prima di lasciare il suo posto l’annata successiva per gli scarsi risultati in Champions. A quel punto Mancini lascia l’Italia per trasferirsi in Premier League presso il Manchester City, club che iniziava una seconda giovinezza proprio in quegli anni grazie ai soldi degli sceicchi. Anche in Inghilterra vince il campionato, precisamente nel 2011-2012, prima di trasferirsi in Turchia, al Galatasaray, due stagioni dopo. A Istanbul manca però l’appuntamento con il campionato, vincendo solo la coppa nazionale, quindi rimette piede a Milano, sempre sponda Inter, dove vi rimane fino al 2016, lasciando il nerazzurro per gli accesi dissensi con la società a inizio luglio 2016, all’inizio della nuova stagione. Dopo un anno sabbatico, sbarca in Russia allo Zenit, dove vi è rimasto fino ad oggi. (aggiornamento di Davide Giancristofaro)

MANCINI E LO ZENIT, RESCISSIONE CONSENSUALE

Salgono altissime le quotazioni circa la possibilità che Roberto Mancini divenga a breve il prossimo commissario tecnico della nazionale di calcio italiana. Negli ultimi minuti è stato di fatto stato superato anche l’ultimo scoglio, il contratto con lo Zenit di San Pietroburgo, rescisso dall’allenatore jesino. A darne notizia è stato il profilo Twitter della stessa società calcistica russa, con questo breve comunicato: «Lo Zenit e Roberto Mancini hanno raggiunto un accordo per rescindere consensualmente il contratto. La partita di oggi sarà la sua ultima gara». Oggi l’ultima partita di campionato contro lo SKA Khabarovsk, poi da domani l’ex allenatore di Inter e Manchester City sarà libero di trovare l’accordo con la nazionale italiana, in vista dell’appuntamento con i campionati europei dell’estate 2020.

L’ANNUNCIO LA PROSSIMA SETTIMANA?

Mancini si era trasferito allo Zenit di San Pietroburgo durante l’estate del 2017, e dopo 44 partite ha ottenuto 21 vittorie, 13 pareggi e dieci sconfitte: «Il club – si legge sul sito web dei russi - augura a Mancini il meglio per il suo futuro e lo ringrazia per il tempo passato a San Pietroburgo». La notizia era nell’aria ormai da giorni, da quando cioè la Federcalcio italiana ha rotto gli indugi, puntando dritta su Mancini. Le prime scelte, leggasi Carlo Ancelotti e Antonio Conte, hanno rifiutato l’incarico, con l’ex Bayern che vuole ancora guidare un club, mentre il tecnico del Chelsea sarebbe tornato volentieri a Coverciano ma ha uno stipendio troppo elevato. L’annuncio ufficiale dell’ingaggio di Mancini potrebbe giungere già la prossima settimana.