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Facebook mostrerà se siamo stati vittime della propaganda russa

, implementando uno strumento che dovrebbe diventare accessibile a tutti entro la fine dell’anno. Fondamentalmente, si tratterà di una sezione del centro supporto della piattaforma, in cui verrà mostrato l’elenco delle pagine e degli account di Facebook e Instagram creati dalla Internet Research Agency (nota anche come “I troll di Olgino”), la società russa con sede a San Pietroburgo che ha creato migliaia di pagine di propaganda, fake news e post incendiari allo scopo di influenzare la attuale campagna elettorale statunitense. 

Chi ha messo il like a una di queste pagine tra il gennaio 2015 e l’agosto 2017, la vedrà quindi comparirà nell’elenco. Si tratta dell’azione più diretta intrapresa da Facebook per mostrare agli utenti in che modo, e con quali forme, si viene presi di mira da una forma di propaganda – che in questo caso avrebbe raggiunto 150 milioni di utenti – che ha lo scopo di diffondere fake news e creare controversie su temi come l’immigrazione, le restrizioni sulle armi, le questioni razziali e la religione.