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Marco Zorzo
MILANO - Fuori i secondi. Stasera a San Pietroburgo conosceremo la

Marco Zorzo
MILANO - Fuori i secondi. Stasera a San Pietroburgo conosceremo la prima finalista di Russia 2018. Francia-Belgio: chi andrà a Mosca domenica per giocarsi la Coppa del mondo? Bella domanda, alla quale Didier Deschamps prova a dare un risposta concreta, avvertendo, in partica i suoi galletti sui rischi che potranno trovare contro i Diavoli Rossi: «Loro non sono qui per caso, già nelle qualificazioni erano stati i migliori». E sulla sua Francia, il ct transalpino ammette: «Abbiamo avuto un avvio laborioso ma siamo cresciuti strada facendo, anche in rapporto agli avversari che abbiamo affrontato».
E quando gli si ricorda l'Europeo perso due anni fa in casa contro il Portogallo, Deschamps sbotta: «Questa non è una riscossa su quella disillusione, che abbiamo digerito. Ci ha fatto molto male, ma è passata. Eravamo già competitivi in avvio di questo Mondiale, ma lo saremo di più nei prossimi quattro anni... Contro il Belgio abbiamo preparato quattro tipi di partite diverse. Ribadisco: hanno un potenziale , anche fisico, impressionante. Già, non sono arrivati fin qui per caso».
Didier ha un sogno: diventare il terzo uomo al mondo a vincere la Coppa del mondo, dopo Zagalo e Beckenbauer, prima da giocatore e poi da allenatore. E avverte il Belgio: «Rispetto sì, paura no. Abbiamo già fermato Messi». E su Henry cosa dire? «È una condizione strana, anche difficile, ma a volte succede. Così Deschamps risponde all'inevitabile domanda sul suo ex compagno di nazionale Thierry Henry (insieme vinsero i Mondiali in casa del 1998) che sfiderà i Bleus nei panni di assistente del ct del Belgio Roberto Martinez.
Capitan Lloris è ancora più preciso: «Il Belgio è forte in tutto: sa attaccare, difendere, ripartire. Gioca bene palla a terra e pure forte sul gioco aereo. Insomma, sarà una battaglia, ma contiamo di farla nostra».
Sponda belga. Roberto Martinez risponde in qualche modo a Deschamps: «Loro hanno fatto fuori Messi? Beh, noi Neymar...». Il ct dei Diavoli Rossi sa che può contare su un gruppo che del collettivo fa la sua vera forza. Tutti protagonisti, incluso il terzetto magico di Eden Hazard, Kevin de Bruyne e Romelu Lukaku, che si sono sacrificati per la causa quando è stato necessario.
Anche Martinez sembra essere l'uomo giusto al momento giusto, poiché sembra aver trovato il modo di ottenere il meglio dalla sua collezione di stelle e riunirle come unità. In questa squadra belga, tutti sono pronti a giocare e pronti a fare sacrifici sul campo o, in alcuni casi, ad ammettere il loro status di sostituti e supportare i propri compagni di squadra. Il ct chiosa così: «Siamo pronti per questa sfida: daremo tutto, come sempre. Vogliamo giungere a Mosca, domenica». Auguri.
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