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San Pietroburgo, preso l'attentatore del centro commerciale: l'ombra di una setta occultista

Dmitry Lukianenko, 35 anni, sarebbe l'uomo ripreso mercoledì scorso dalle telecamere di sicurezza del Gigant Hall. Sotto interrogatorio si è proclamato membro del movimento nazionalista russo. Fonti investigative precisano che ha un passato da adepto della setta nazionalista e occultista "New Age". Nell'attentato sono rimaste ferite 18 persone

Si chiama Dmitry Lukianenko, ha 35 ed è residente a San Pietroburgo l'uomo sospettato di aver organizzato l'attentato al centro commerciale Gigant Hall di mercoledì scorso in cui sono rimaste ferite 18 persone. L'uomo si è proclamato membro del movimento nazionalista russo. Fonti rilanciate dall'agenzia Interfax affermano che "è stato appurato si identifichi come appartenente al movimento nazionalista" e aggiungono che ha un passato da adepto della setta nazionalista e occultista "New Age".

L'arresto annunciato dalle autorità
"Il 30 dicembre, l'FSB ha identificato e arrestato l'organizzatore e autore dell'esplosione di un ordigno artigianale avvenuta il 27 dicembre nel supermercato 'Perekrestok' di San Pietroburgo", si legge nella nota stampa. Non si conoscono dettagli sull'operazione che ha portato alla cattura di Lukianenko.

Le immagini dell'attentatore
Dmitry era stato filmato dalle telecamere interne al centro commerciale. Le informazioni circolate nelle ore immediatamente successive all'attentato riferivano di un uomo dall'aspetto non slavo e moro, arrivato al Gigant Hall con i mezzi pubblici. Entrato nel centro commerciale, aveva lasciato lo zainetto che portava in spalla nel deposito bagagli e per pochi minuti aveva finto interesse per i prodotti in vendita, andandosene poi senza riprendersi la borsa e perdendosi tra la folla. Una mezz'ora dopo il suo arrivo, alle 18.45 ora locale, è avvenuta l'esplosione.

Potenziale di 200 grammi di tritolo
Le autorità avevano subito aperto un'indagine per "tentata strage", ma è noto che il lavoro delle forze dell'ordine è concordato dal Comitato nazionale anti-terrorismo. Secondo il Comitato Investigativo russo, l'ordigno piazzato da Lukianenko aveva un potenziale esplosivo pari a 200 grammi di tritolo.

Il precedente di aprile
La capitale russa del nord era gia' stata colpita da un attentato ad aprile scorso, quando attacchi nella metropolitana cittadina hanno provocato la morte di 15 persone.  

L'attentato sventato
Il 16 dicembre grazie ad una soffiata della Cia, i servizi segreti russi Fsb hanno sventato un altro attentato ad opera di una cellula Isis, formata da 7 membri nella quale "un attentatore suicida" si sarebbe fatto esplodere "all'intimo di una struttura religiosa causando l'uccisione di civili grazie a ordigni esplosivi piazzati in luoghi di raduni di massa".