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WTA San Pietroburgo: Vinci non molla, Chiesa KO. Potapova per Wozniacki

VINCI C’È – Nel torneo WTA premier che l’ha vista trionfare due anni fa, Robertina Vinci accede al tabellone principale del St. Petersburg Ladies Trophy, sconfiggendo al termine di un confronto serrato Andrea Petkovic (che entrerà comunque nel tabellone principale come lucky loser). Prima del confronto odierno le due si erano affrontate in altre tre occasioni (2-1 Vinci), con la tarantina che si era imposta l’ultima volta proprio un anno fa qui a San Pietroburgo. La nostra tennista classe 1983 disputa un gran primo set, incamerandolo per 6-1. Petkovic non ci sta, nella seconda partita alza il suo livello, riuscendo a pareggiare la contesa con il punteggio di 6-4. Roberta non esce di scena, anzi si porta avanti 3 a 0 e rischia di vanificare tutto quando la tedesca arriva al 3 a 4, ma l’attuale numero 147 WTA tira fuori la sua grinta per chiudere definitivamente la sfida sul 6-3. Archiviata dunque la disillusione per l’eliminazione immediata nelle qualificazioni di Melbourne, speriamo che questa vittoria di carattere sia di buon auspicio per i prossimi appuntamenti che la vedranno protagonista fino a Roma, quando come da lei già dichiarato, abbandonerà definitivamente il circuito.

CHIESA, CHE PECCATO – Niente da fare per Deborah Chiesa. La ventunenne trentina, numero 185 WTA, è stata sconfitta da Elena Rybakina, numero 485 e presente alle qualificazioni grazie ad una wild card. Primo parziale senza storia, la russa se lo aggiudica per 6-1, mentre nel secondo l’azzurra prova a combattere, ma deve abbandonarsi al quinto match point per il 6-3 finale.

CORNET NON SI DISTRAE, SINIAKOVA LA SPUNTA AL TERZO – In una Sibur Arena praticamente deserta, la tanto chiacchierata Alize Cornet, numero 41 WTA, inaugura il torneo superando al primo turno Mona Barthel, numero 52 mondiale. La francese, finita nell’occhio del ciclone per i tre controlli antidoping saltati nel corso del 2017 e a azzardo squalifica, sembra non risentire di tutte queste voci e si aggiudica il match in due set. Nella prima partita scappa subito 4 a 0, chiudendo poi per 6-3; più equilibrato l’esito della seconda frazione con la nativa di Nizza che va sotto nel punteggio prima di rimontare e aggiudicarsi anche il secondo set per 7-5. Nello scontro tra le due coetanee dell’anno 1996 è Katerina Siniakova, numero 52 del ranking, a imporsi su Donna Vekic, numero 50 mondiale, dopo una battaglia durata due ore. Siniakova si aggiudica il primo parziale per 6-3, la croata risponde con un 6-2 che rimanda il verdetto decisivo al terzo: la attuale finalista a Shenzhen non sbanda, allungando al momento giusto per il 6-4 finale. Con questo successo sale a tre vittorie e zero sconfitte negli scontri diretti.

IRROMPE POTAPOVA – La sedicenne Anastasia Potapova si prende le luci della ribalta e sconfigge in due set la più esperta Tatjana Maria (49 del mondo) con il punteggio di 6-2 6-4. Le due si erano affrontate la scorsa stagione al primo turno di Wimbledon dove a prevalere fu Maria. La russa classe 2001, vincitrice sui prati di Church Road del torneo junior nel 2016, sfrutta al meglio la wild card concessa dagli organizzatori del torneo e con tanta energia fa suo l’convegno; si tratta della prima vittoria per l’attuale numero 235 delle classifiche mondiali in un main draw e sarà lei la prima avversaria della nuova numero 1 del ranking Caroline Wozniacki.

T. Martincova b. V. Lapko 6-4 5-7 6-1
V. Kuzmova b. [2] N. Vikhlyantseva 6-2 7-5
[WC] E. Rybakina b. D. Chiesa 6-1 6-3
R. Vinci b. [8] A. Petkovic 6-1 4-6 6-3