San Pietroburgo Il portale ufficiale di San Pietroburgo è una guida importantissima per il viaggiatore!San Pietroburgo

Ianis Chamalidy alla Mercedes-Benz Fashion Week di San Pietroburgo

Destinazione San Pietroburgo, vecchia capitale imperiale che unisce armonicamente atmosfere russe ed europee, grandiosi palazzi e vicoli stretti: è qui che, al Manège, ha luogo il Fashion Day che quest’anno ospita, oltre ai beniamini dello star system russo come Igor Gulyaev, anche talenti locali – tra cui la designer di 404 Not Found (preferisce non rivelare il suo nome) con la sua estetica bon ton che prende suggerimento dalle it-girl di città come Milano, Londra e Parigi.

Scegliamo di fare un focus su Ianis Chamalidy che si mette in luce grazie alla sua vision in sospeso fra il mistero e il minimalismo. Il misticismo è, infatti, uno dei focus della collezione. Chamalidy racconta di un viaggio in Italia, precisamente a Torino – che non a caso è conosciuta come una delle città magiche del triangolo esoterico, musa di Dario Argento e patria di personalità come Gustavo Rol – che ha aiutato il designer a trarre ispirazione per la collezione chiamata God’s Humour.

Chamalidy è affascinato dal mistero che avvolge la città, un mistero che è collegabile a un certo tipo di cultura italiana. È interessante come il designer sia riuscito a fare una ricerca approfondita nella nostra cultura cogliendo il lato più nascosto di essa, trasformandola in dettagli presenti nella collezione. L’modello più evidente per capire questo approccio riguarda le velette ricamate da rose nere, presenti sul volto di alcune modelle: il riferimento è la Primavera di Botticelli, uno dei simboli dell’arte italiana per eccellenza.

Non è tanto il senso del dipinto o la figura di Flora l’interesse del designer, quanto la ninfa Clori che scappa da Zefiro, e in particolare i fiori che le coprono leggermente il volto.

La lente sotto la quale Ianis Chamalidy legge la cultura e l’estetica è interessante anche per il distacco che prende dalle collezioni precedentemente viste durante questa stagione moscovita. Prima di tutto, i colori che spaziano su tonalità neutre e scure, sottolineate dalle trasparenze o dalle pesantezze dei layering, ulteriore punto di forza della collezione valorizzato da uno styling efficace.
Inoltre, forse grazie al tono dark della collezione, i riferimenti permettono al designer di dare una ventata di freschezza, allontanandosi dall’estetica post-soviet (a cui gli ultimi giorni della MBFW di Mosca ci aveva abituati). Unica pecca della collezione è la scelta dei materiali che potrebbe essere più accurata e precisa.

Nonostante ciò, Chamalidy è sicuramente capace di creare un guardaroba women e menswear perfetto. Che si tratti di capi più street (come il lungo cappotto puffer o i bomber) o delle uscite dark-chic, il designer ha realizzato una collezione completa e affascinante, dai toni malinconici e astratti. Un ottimo punto di partenza!