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ATP SAN PIETROBURGO: ‘DJOKOVIC AVREBBE GIOCATO DA NOI’

ATP SAN PIETROBURGO: ‘DJOKOVIC AVREBBE GIOCATO DA NOI’

Il torneo ATP 250 di San Pietroburgo non ha avuto a disposizione alcun top ten quest’anno. L’evento russo, che si è conclusa con la vittoria in singolare di Damir Dzumhur nei confronti del nostro Fabio Fognini in tre set, è stato penalizzato e non poco – così come l’ATP di Metz – dalla coincidenza con la Laver Cup, evento esibizione che ha visto in gara cinque top ten europei e diverse stelle del palcoscenico mondiale grazie a ingenti ingaggi di partecipazione pari a circa un milione di euro per i migliori. San Pietroburgo avrebbe dovuto contare sul finalista in carica Stan Wawrinka, con cui avevano raggiunto un accordo già a maggio, ma ad agosto lo svizzero ha annunciato che sarebbe tornato a competere soltanto nel 2018 per guarire da un infortunio al ginocchio. San Pietroburgo è corso in qualche modo ai ripari dando una wild card al numero 18 del mondo Jo-Wilfried Tsonga, eliminato ai quarti, e riuscendo a raggiungere un accordo con Novak Djokovic, come rivelato in un’intervista a Sports Daily da Vladimir Kamelzon, uno dei principali organizzatori dell’evento. Tuttavia non si è fatto più niente a causa dell’infortunio al gomito del tennista serbo, che tornerà a competere soltanto nel 2018.

La testa di San Pietroburgo è già all’edizione femminile prevista per fine gennaio subito dopo gli Australian Open: “Stiamo trattando con Sharapova, Serena e Venus Williams – ha aggiunto Kamelzon -.Non è così semplice. Niente può essere garantito e tutto può succedere. Possiamo dire soltanto che le trattative stanno andando bene. Speriamo Masha venga a San Pietroburgo, siamo in buoni rapporti e potete immaginare l’entusiasmo ci sarebbe! Se venisse,sposteremmo il torneo dalla SIBUR Arena allo stadio di calcio dello Zenit (capacita di 66.681 posti a sedere, ndr), in modo che più persone possibile possano vederla. Nella prima giornata degli US Open ci sono stati 23.000 spettatori per lei!” L’opzione proposta da Kamelzon è possibile, visto che a febbraio il campionato russo è fermo a causa del freddo quasi glaciale che interessa la città”.

“Eventi come quello della Laver Cup distruggono gli ATP 250 come noi e Metz. Avrebbero potuto organizzarlo a dicembre durante l’off season”, ha affermato il direttore di San Pietroburgo Andrei Medvedev.

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