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Tutto ciò che occorre sapere per poter affittare un appartamento a San Pietroburgo

Salve Ragazzi, e dico ragazzi perché so che poche sono le signore e i signori che sono interessati a questo argomento, infatti il target di persone che affittano appartamenti a San Pietroburgo è composto da Ragazzi, o Uomini i quali si credono eterni ragazzi: Sovente come conosco qualche italiano in visita a San Pietroburgo, la prima cosa che mi chiede è “Quanti anni mi dai?”, io chiaramente rispondo dando più anni di quanto ne dimostra, cosi mi sento replicare “ma come 50, tutte me ne danno molto meno!”, tutto ciò per dire che l’utente tipo che affitta appartamenti a San Pietroburgo è un single che viene a cercare compagna in Russia, e visto che questo è un argomento per il quale è possibile scrivere chilometri di aneddoti e storielle interessanti, in questo spazio sicuramente non verrà a mancare un apposito capitolo a tal proposito.
Dato che il target maggiore è composto da uomini che vengono a cercare l’anima gemella, l’altra metà o che dir si voglia.. ciò ha fatto la fortuna di chi ha intrapreso il business degli appartamenti in affitto, perché per cercare “figa” in Russia non c’è stagione: Per le località di mare l’alta stagione cade nel periodo estivo, per quelle di montagna d’inverno, per la Russia la clientela italiana non ha stagione in quanto per la “figa” ogni stagione è quella buona! (vogliate scusarmi il tono volgare, ma mi sono premesso di scrivere una guida che abbia contenuti veri e che riesca a trasmettere sensazioni, in alcuni tratti userò qualche espressione colorita ma non cadrò nel mal gusto).
Questa guida, ma più che una guida è un breve prontuario, verrà letta sicuramente anche da coppie che si recano in loco per le adozioni, in questi anni ne conobbi parecchi e hanno tutti la mia stima, però sti bambini poi non viziateli troppo!
Visto che il target d’utenza che si reca a San Pietroburgo in appartamento non ha stagione, i prezzi si mantengono costantemente medio altri (per via del meccanismo domanda e offerta), con un picco durante il periodo delle notti bianche e un leggero calo durante l’inverno, evidentemente l’inverno russo costringere molti “pellegrini” a desistere da tale impresa, d’altronde contro il generale inverno non ce l’ha fece Napoleone e neppure Hitler non vedo quindi perché dovrebbero farcela i pellegrini in cerca di “figa”, però si sa che per la “figa” l’uomo supera se stesso compiendo imprese straordinarie.
Non tutti sanno che San Pietroburgo, tra le città al mondo con più d’un milione di abitanti è quella più a nord, il che significa un clima rigido d’inverno con temperature che possono scendere a meno trenta, e anche qualche disagio per chi alloggia in appartamento, disagi dovuti da diversi fattori che riassumo:
Gli appartamenti in città non dispongono di impianto di riscaldamento autonomo (cosa che potrebbe essere conveniente in quanto il gas in città viene tuttora distribuito gratuitamente), i condomini vengono tutti riscaldati con il sistema del teleriscaldamento, ovvero vi è una rete urbana che fornisce l’acqua calda necessaria al riscaldamento, il che comporta l’impossibilità di regolare la temperatura (capita anche di trovare appartamenti con il riscaldamento a palla, nei quali per via del caldo occorre dormire con la finestrella aperta anche d’inverno, oppure capita anche che l’appartamento non sia sufficientemente riscaldato, questo succede più sovente negli appartamenti di grosse dimensioni e con soffitti molto alti siti nelle case storiche del centro).
Un eventuale guasto sulla rete cittadina, può comportare l’interruzione del riscaldamento in intere aree (questo tipo di guasto non è frequentissimo ma tutti gli anni m’è capitato di rimanere senza riscaldamento per qualche giorno, ultimamente mi pare però esserci molta più manutenzione e le cose stanno migliorando).
Passiamo ora alla scoperta dell’acqua calda: Anche qui vale il discorso del teleriscaldamento, ovvero viene fornita tramite la rete urbana con l’eccezione che innumerevoli appartamenti sono provvisti caldaia autonoma, in modo particolare quelli definiti “euro standard” (per questi appartamenti l’acqua calda non può mancare), per tutti gli altri occorre tener presente che l’amministrazione di quartiere durante il periodo estivo interrompe per un mese l’erogazione di acqua calda in modo da apportare eventuali interventi di manutenzione, in ogni quartiere accade ciò in periodo differenti, consiglio pertanto d’interessarsi a priori sulla situazione della fornitura dell’acqua calda in particolar modo se si è in procinto d’affittare un appartamento non in standard europeo.

Euro standard, non euro standard, alla russa.. ma di che cavolo si tratta?

Occorre tener presente che i bellissimi palazzi nobiliari di San Pietroburgo dopo la rivoluzioni d’ottobre (1917) vennero occupati da contadini, proletari e rivoluzionari i quali importarono il proprio “misero” stile di vita, mentre nella miglior delle ipotesi, nobili e aristocratici scapparono a gambe levate, il che trasformo sontuosi palazzi ricchi di raffinatezza e stile, in appartamenti collettivi: Credo non vi sarà difficile immaginare cosa ciò debba aver significato per San Pietroburgo. Le conseguenze si protrassero durante tutto il periodo comunista mantenendo tuttora dei filoni solidi: Gente che piscia nei portoni di casa, perdita del buon gusto, di consapevolezza del bello, della raffinatezza e di un certo galateo non scritto che è alla base del gusto e del buon costume.
La perdita della raffinatezza e del gusto delle cose belle caratterizza gli appartamenti in standard russo, i quali tuttavia mantengono funzionalità e praticità.
Come riconoscere un appartamento in standard Russo
Gli appartamenti in standard russo sono caratterizzati  da l’uso di materiali talmente in economia che risulta persino difficile reperirli nella normale distribuzione.
Esiste un sistema per riconoscerli al volo, basta verificare in bagno la presenza di un solo rubinetto con la canna abbastanza lunga da servire a seconda di come viene girata, sia il lavandino che la vasca.
Essenzialmente gli appartamenti alla russa si contraddistinguono per la mancanza del bidè, doppie porte e finestre in legno (siccome la prima non chiudende mai ermeticamente, hanno pensato bene di mettercene una seconda che d’inverno viene scocciata sulle fessure in modo da abbattere ogni spiffero), termosifoni in ghisa, tubi a vista, impianto elettrico privo della messa a terra, e cosa che ha caratterizzato gli appartamenti in standard russo fino agli anni 90 e che ora sta sparendo, è la tazza del cesso con lo scalino sul quale stazionano le feci prima d’essere espulse dal getto d’acqua dello sciacquone (questo veniva sicuramente utile a coloro che a causa di qualche malattia dovevano tener sotto controllo il proprio andamento di corpo!).
Per ultimo, gli appartamenti in standard russo hanno pareti rivestite con carta da parati, e spesso e volentieri da qualche parte si celano barattoli con cetrioli marinati o simili.

Appartamenti “euro standard”

Appartamento in standard europeo non significa all’italiana, in Europa evidentemente hanno uno standard delle rifiniture e del gusto per i particolari non al nostro livello.
Per appartamenti “euro standard” si intendono appartamenti rifiniti con materiali d’importazione (piastrelle, infissi, sanitari, ecc.), questi alloggi in genere sono tuttavia privi di tapparelle (immaginatevi cosa significa non avere le tapparelle in una città in cui d’estate è praticamente sempre giorno!), raramente sono provvisti di doppi servizi, anche qui come per gli appartamenti alla russa manca il bidè, le finestre non sono più in legno ma in materiale plastico con i doppi vetri (quelle che in Italia si mettono nelle scuole).
Questo genere di appartamenti sono tutti di recente ristrutturazione (nel decennio scorso gli appartamenti erano tutti alla russa), visto che la manodopera di buona qualità non è facilmente reperibile, questo genere d’appartamenti sono comunque caratterizzati da sistemazioni di facile applicazione, come per esempio le pareti rivestite di pannelli in cartongesso anziché intonacate, perché trovare a San Pietroburgo chi ti fa l’intonaco dritto con calce e sabbia non è cosa facile.

E il condominio?

Le parti comuni dei condomini sono spesso e volentieri indecorose, trascurate, questo indipendentemente dal fatto che l’appartamento che affittiate sia in standard europeo.
Già gli appartamenti in standard europeo sono una minima parte, condomini tenuti non dico all’italiana, ma decentemente sono ancora più rari, e riuscire a trovare un appartamento in standard europeo in un condominio per bene non è cosa facile e se lo troviate avrà un costo nettamente superiore a quello medio di mercato.
Mi ricordo che in Italia nelle scale del condominio in cui vivevo non dico che ci si poteva mangiare ma erano comunque pulitissime, in Russia di condomini ne ho visti parecchi e tutti sono ben lontani da quello che è il nostro standard qualitativo di base, dico ciò per preparare psicologicamente chi sta per approntare un viaggio in Russia, in questo senso preparatevi al peggio, purtroppo la realtà è questa indipendentemente dalla volontà di chi vi affitta l’appartamento.
Spesso e sovente nelle scale troverete un barattolo legato alla ringhiera, chi ha messo il barattolo? Di chi è questa furbata? Dovete sapere che in casa non è uso e costume fumare, si fuma sul pianerottolo e la cicca la si butta nel barattolo!
Per quanto riguarda invece la sicurezza, in tanti anni che seguo il discorso degli affitti ai turisti, non ho mai riscontato casi di furti in casa, ragion per cui li reputo sicuri, tuttavia il consiglio che do è di non lasciare mai soldi in vista, personalmente quando viaggio nascondo sempre i soldi in qualche posto non facile da trovare, un consiglio che do invece ai maschietti è di non lasciare oggetti di valore in bella vista nel caso rientrate a casa da una serata in cui avete raccattato una ragazza al Tribunal Bar, Magrib o in un qualsiasi locale frequentato da turisti italiani.

Cos’altro occorre sapere:

Per i letti, a una o due piazze non c’è una misura standard, lo stesso vale anche per le lenzuola, queste quindi non combaciano mai con il letto.
Gli appartamenti generalmente hanno una fornitura scarsa di stoviglie e accessori per la cucina, sovente manca caffettiera e scolapasta, tuttavia la pasta con un po’ d’attenzione la si può comunque scolare inclinando la pentola tenendoci sopra il coperchio in modo che se ne esce solo l’acqua (occhio a non scottarvi!).
Per quanto riguarda la pulizia e igiene, raramente m’è capitato di vedere appartamenti di buon livello, tuttavia generalmente le condizioni sono accettabili almeno per quanto riguarda le sistemazioni che offrono le agenzie per i propri clienti.
Appartamento o albergo? Sicuramente l’appartamento ha prezzi più abbordabili, un appartamento di classe media in centro città capace d’ospitare quattro persone (due coppie) generalmente viene offerto a un prezzo equiparabile al costo di una singola in periferia, indubbiamente alloggiare in centro in una città come San Pietroburgo è preferibile anche perché la città è enorme e gli spostamenti possono richiedere diverso tempo, e il tempo è fondamentale per il turista o pellegrino che sia il quale vorrebbe visitare il maggior numero di luoghi e attrazioni turistiche, oltre a ciò, eccetto d’inverno quando la Neva è ghiacciata, i ponti di notte si alzano creando disagio o impedendo completamente gli spostamenti tra le varie isole.
Raccomando invece d’optare per la sistemazione in albergo, purché in centro naturalmente, a tutti coloro che hanno la puzza sotto il naso, a quelle persone perfettine, in quanto sistematicamente negli appartamenti c’è sempre qualche cosa che non va e chi è intransigente difficilmente si troverà a proprio agio, diversamente se siete flessibili e non state troppo a vedere il pelo nell’uovo, l’appartamento risulterà essere comodo e pratico ma soprattutto, una valida alternativa rispetto all’hotel in quanto economicità.
Consapevole che questa guida non è esauriente, nel caso vi fossero domande o sorgesse in voi il desiderio di qualche delucidazione, vi invito a scrivere utilizzando l’indirizzo di contatto del sito.

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