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Little Italy

Ristorante italiano a San Pietroburgo

Little Italy: Ristorazione italiana a San Pietroburgo
Little Italy
Ristorazione italiana a San Pietroburgo
Girando nei paesi dell'est è sempre bene stare alla larga dai locali italiani, per due motivi: Il primo è perché di sovente sono semplicemente un format che utilizzano pasta e pizza e i colori dell'Italia, ma nel concreto sono esclusivamente un inganno per la massa che vive e bazzica in questi paesi e non saprebbe distinguere un prelibato piatto di pastasciutta di semola di grano da un piatto di colla filante Italpasta. Questi format li conosco bene, sono vincenti, il loro gioco forza è sfruttare tutta una massa di genti dal palato rozzo facendogli tracannare sbobbe condite con ketchup e maionese, ed infondo chi organizza queste catene di ristorazione fa più che bene, dare da mangiare a certa gente deliziose prelibatezze sarebbe come nutrire un maiale con la cassata siciliana e la bresaola valtellinese.
Il secondo motivo è che nei paesi dell'est vi si è insediata tutta una categoria di italiani che di fatto tentano di riciclarsi dopo passati avventurosi in Patria, tra le pagine di questo sito abbiamo più volte parlato di queste categorie già in tempi non sospetti, il cosiddetto parassita è solo uno di questi personaggi folcloristici, mi è anche capitato in due occasioni che qualcuno dei nostri connazionali che non conoscevo mi chiamasse arrabbiatissimo credendo che la macchietta da me descritta stesse parlando di lui non capendo che in realtà andavo a descrivere un semplice stereotipo che oramai chi vive in Russia conosce alla perfezione anche grazie ai miei racconti.
Questa introduzione era d'obbligo perché questo locale non rientra in nessuno schema per il quale potrebbe essere sconsigliato, io ne sono venuto a conoscenza grazie ad una amica che mi ci ha portato e poi solo in seguito ho scoperto di conoscere i proprietari che tra le altre cose godono di grande stima in città, cosa di non poco conto tra chi della piccola comunità italiana che si impegna nel realizzare un qualche cosa che rappresenti il nostro Paese e non sia semplicemente una operazione speculativa: I locali realmente italiani sono fatti con il cuore e con la volontà forse inconscia di portare la nostra arte gastronomica nel mondo, nei fatti un ristoratore interessato agli incassi non abbraccerebbe mai la filosofia di creare un locale italiano autentico che gli autoctoni non possono apprezzare ma punterebbe di più con il stordire la clientela con vini al metanolo, rakia bulgara andata a male, e porcherie decorate in maniera sgargiante e fantasiosa su immensi piatti di porcellana. Qui è d'obbligo una breve parentesi: Il russo che capisce una determinata prelibatezza gastronomica culinaria, in realtà mente, mente spudoratamente alla stregua di un fattore di basso borgo che contempla un magnifico dipinto di fine fattura del 800 pretendendo anche di poterlo commentare. Chi ha creato questo locale sicuramente non sa come fare soldi in Russia: Parliamo di una popolazione che se gli servi al tavolo un vino bulgaro degli zingari andato a male da venti centesimi a bottiglia (quello che ti fa subito girare la testa) lo apprezza proprio per il colpo in testa che ti arriva, mentre un château blank sono semplicemente soldi buttati via dato che anche dopo averne bevuta una intera bottiglia non ti fa alcun effetto per via della sua delicatezza e soave armonia degli aromi. Ricordiamoci che siamo pur sempre nella cosiddetta "cintola della spugna" e la Russia è uno degli epicentri più nevralgici.
Little Italy ha un nome azzeccato, pensando a ritroso a decine e centinaia di locali in cui sono stato non mi viene in mente un altro locale con il nome più azzeccato perché vista la posizione e visti i connotati scritti nel preambolo, questo locale si presta realmente come punto d'incontro per quella ristretta "Pietroburgo bene" formata da pochi italiani che dell'onestà ne anno fatta una virtù. Questo locale ha tutti i connotati per divenire il ritrovo per antonomasia per gli italiani, e lo scopo di questa recensione è appunto quello di suggerire un qualche cosa che le guide non vi possono dire perché esulerebbe dai loro intenti.
Il locale è centralissimo, parallelo alla prospettiva Nevsky, rimane esattamente sulla via italiana, lo si raggiunge comodamente dalla Nevsky passando per il Passage.
E' inutile che vi dica che a spignattare tra i fornelli ci sta un italiano, attualmente c'è il classico ciccuzzo napoletano che della cortesia e disponibilità ne ha fatta una bandiera, ragion per cui consiglio a chi italiano e volesse mangiare da dio, di consigliarsi e raccomandarsi con lui in modo da decidere in base ai propri gusti e a quanto di meglio possa offrire il locale che per la bontà non credo che in città si possa trovare facilmente di meglio: Parliamo di un rapporto qualità prezzo eccellente, per anni mi sono fatto venire l'ulcera in posti famosi come il Patio Pizza, o il Mamma Roma,  il Cili Pizza dove la loro italianità è semplicemente una messa in scena, per intenderci una buffonata studiata ad arte, con anche il russo che ti apre la porta quando entri lo prendono che abbia la fisiognomica da italiano e lo ammaestrano insegnandogli a dire "ben arrivati" e ti accompagna fino ad una cameriera che da quel momento in poi sarà lei a servire il tavolo in cui vi farà accomodare.
Sono contento di aver scoperto questo posto autentico, è in una zona in cui quando sono a Pietroburgo capito di sovente e in genere alloggio nei limitrofi, questa è anche la zona più amata dai turisti, tutto eccellente, dal primo al dolce, il tiramisù lo ho provato l'altro giorno ed è esagerato sia come gusto che come dimensioni, ve lo consiglio! Auguro a tutti buon appetito ed una deliziosa permanenza a Pietroburgo, la città culturalmente più italiana di Russia, ed è per questo che a noi italiani hanno dedicato una via.

Italyanskaya St., 10, San Pietroburgo
Telefono +7-812-5712350
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